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domenica 5 maggio 2013

Terminale: sensors


Di recente ho cambiato portatile e sono passato ad un bellissimo e assai performante ultrabook Samsung NP530U3C-A08IT che, devo proprio dirlo, mi sta veramente entusiasmando. Sarebbe troppo facile dire soltanto i lati positivi del nuovo giocattolino e quindi devo confessare che la durata della batteria, insieme al surriscaldamento, sono due aspetti che non mi hanno soddisfatto al 100%. 
Per tenere sotto controllo la cpu ho scelto un tool da usare direttamente da terminale (mi è sembrato onesto non appesantirlo troppo per avere grafici o visualizzazioni più ricercate). Si tratta di Lm-Sensors e lo ho testato su Ubuntu 12.04, 12.10 e 13.04. 
Essendo già disponibile di default nella maggior parte delle distribuzioni Linux, direttamente da terminale, digitiamo il comando: 
sudo apt-get install lm-sensors 
a questo punto facciamo fare la scansione dell'hardware (alle domande che pone io ho risposto di sì a tutte) e per farlo digitiamo: 
sudo sensors-detect 
Lm-sensors è adesso pronto per essere interrogato. Con questo pacchetto è possibile monitorare lo stato del nostro hardware (temperatura, tensione e sensori di velocità della ventola). Per consultare i valori è sufficiente dare il comando: 
sensors 
La scoperta del tool l'ho fatta dal sito LFFL ed anche l'acquisto dell'ultrabook l'ho ponderato valutando le proposte che fanno nell'apposita sezione.

venerdì 12 aprile 2013

Rhythmbox e le web radio


Rhythmbox è il lettore multimediale di default di molte versioni di Ubuntu (attualmente lo uso su 12.04). È un lettore multimediale libero che si è ispirato ad iTunes, sfrutta la piattaforma multimediale GStreamer ed è perfettamente integrato nell'ambiente desktop. È un progetto vivo e viene sviluppato e mantenuto dalla comunità di GNOME. Offre tutta una serie di opzioni e ci sono molti plug-in ed estensioni che ne permettono una funzionalità a prova di praticamente quasi tutte le esigenze:
  • Riproduzione della musica (ovviamente!)
  • Masterizzazione di cd audio
  • Visualizzazione delle copertine degli album
  • Iscrizione ai Podcast
  • Supporto per Last.fm
  • Supporto per Libre.fm
  • Visualizzazione testi brani
  • Ascolto delle Web rabio*
  • Acquisto da Ubuntu One Music Store
  • Negozio Magnatude
  • Creazione di playlist (anche dinamiche)
  • Notifiche Pop-up direttamente dal MeMenu
  • Gestione del lettore tramite gli eventuali tasti dedicati della tastiera
Per una descrizione più dettagliata delle caratteristiche di Rhythmbox rimando al sito originale o alla pagina dedicata di Wikipedia.

*
In questo post vi spiegherò come poter aggiungere le web radio nella lista delle radio disponibili. Di default ne troviamo svariate ma nessuna di queste è italiana. 
Per prima cosa dovremo cercare l'URL della stazione che vogliamo aggiungere e copiarlo negli appunti. Col tasto destro del mouse cliccare direttamente sulla parola  radio che troviamo nel menù del riquadro di sinistra e selezionare la voce dal menù a tendina (nuova stazione radio internet). A questo punto sarà sufficiente copiare il contenuto degli appunti e la stazione radio sarà creata. Probabilmente il nome della radio appena creata avrà lo stesso nome dell'URL. Cliccando col tasto destro sulla stazione potremo modificarne le proprietà.

Di fatto la parte più scomoda sarà reperire la lista delle stazioni radio. A seguire alcune di quelle che ho inserito io:
  • Radio Subasio (mms://onair1.xdevel.com/RadioSubasio)
  • Radio DeeJay (http://mp3.kataweb.it:8000/RadioDeejay.m3u)
  • RTL 102.5 musica internazionale (http://shoutcast.rtl.it:3010/listen.pls)
  • RTL 102.5 musica italiana (http://shoutcast.rtl.it:3030/listen.pls)
Per una lista dettagliata degli indirizzi delle web radio rimando al sito ListelLIVE.
Per un lista di plug-in di terze parti, vedere il post dedicato da LFFL!

mercoledì 3 aprile 2013

Terminale: pdftk


Continuando ad approfondire gli strumenti che abbiamo a nostra disposizione per operare sui PDF, oggi propongo un altro programma che mi è stato utilissimo per fondere diversi file separati in un unico documento .pdf.

Si tratta di PDFTK, programma che fino ad ora ho usato solamente da terminale perché è semplicissimo e così leggero da consumare pochissime risorse. Non necessita di Adobe Acrobat o Reader ed è multi piattaforma (Linux, Mac o Windows). 
Con pdftk, usando il parametro cat output, potremo unire documenti. Questo è l'uso principale che ne faccio e di cui parlo in questo post; in realtà si possono compiere molte altre azioni (e.g. ruotare i pdf, aggiornare i meta-data, separare le pagine...) e per leggere la guida completa rimando al manuale ufficiale (da console, digitare: pdftk --help). 

Per installarlo da terminale è sufficiente digitare:
sudo apt-get install pdftk
in alternativa possiamo andare su Ubuntu Software Center e cercare pdftk.  
La sintassi per unire più file è 
pdftk <nome_file.pdf>+<nome_file.pdf> cat output <nome_file.pdf>  
Tenendo presente che in questo caso l'ordine sarà quello alfabetico, se vogliamo unire tutti i file presenti in una cartella, scriveremo 
pdftk * cat output <nome_file.pdf>
Se, invece, il nostro scopo è quello di dividere un pdf composto da più pagine, allora il comando da dare sarà:
pdftk <nome_file.pdf> burst
Se scegliamo di usare l'interfaccia grafica, possiamo andare su Ubuntu Software Center e scaricare l'applicazione PDF Chain.

martedì 2 aprile 2013

Liferea, lettore di notiziari e aggregatore feed


Liferea (che sta per Linux Feeder Reader) è un comodo, funzionale e leggero lettore di notiziari e aggregatore di feed. Ovviamente è un programma libero ed è scritto in C. 
Alcune delle caratteristiche interessanti di questo aggregatore sono:
  • leggera e stabile.
  • possibilità di importare/esportare elenco notiziari
  • perfetta integrazione col MeMenu di Ubuntu.
  • controllo automatico del flusso ad intervalli regolabili dall'utente.
  • notifica del numero di nuovi feed da leggere direttamente sopra l'icona dell'applicazione.
  • possibilità di aprire internamente all'applicazione il browser con funzionalità ridotte e quindi con una reattività maggiore.
  • accesso (ancora per poco) alle iscrizioni di Google Reader.
  • permette l'iscrizione ai podcast.
  • è un progetto vivo e supportato dalla comunità.

Molti ancora non sanno che cos'è un feed. In un buona sostanza è un flusso (di informazioni) che viene distribuito e aggiornato con una certa frequenza. I distributori possono essere blogger, notiziari, siti... ed possibile iscriversi per ricevere gli aggiornamenti. Per iscriversi spesso troviamo un pulsante apposito (Atom/RSS/RDF/Feed/Post...), in mancanza possiamo copiare l'indirizzo url ed immetterlo nella sezione dedicata (+ nuovo abbonamento) e Liferea userà il rilevamento automatico del notiziario per processare l'iscrizione.

Diverse testate giornalistiche rilasciano feed concentrati delle proprie notizie (solitamente l'articolo intero si legge nella versione a pagamento).

Spesso il feed non consente la visualizzazione per intero del contenuto dell'articolo. Solitamente c'è un'interruzione pubblicitaria (denominata il salto) e, per poter procedere con la lettura del flusso, si deve aprire la pagina all'origine.

Con l'avvicinarsi della chiusura di Google Reader vedremo come risolvere il problema delle iscrizioni che facevano capo al nostro account di Google. Nel frattempo vi consiglio di prendere in considerazione anche Feedly oppure Currents per i dispositvi mobili.


Per installare Liferea è sufficiente andare su Ubuntu Software Center.

Per maggiori dettagli consiglio di consultare la pagina ufficiale di Liferea e la voce su wikipedia.

Terminale: cd

Il primo comando che dobbiamo imparare quando abbiamo a che fare col terminale (detto anche Bash) è quello che ci permette di spostarsi da una cartella all'altra. Questo è fondamentale soprattutto se vogliamo svolgere delle operazioni su file perché per farlo sarà necessario trovarsi nel percorso giusto.

cd <nome directory>


Per fare un esempio pratico ed andare nel percorso dovre si trovano i file dell'immagine basta digitare

cd Documenti/digiDOCS/Manuali


Per tornare indietro di una directory (al livello della cartella superiore), sarà sufficiente usare:
cd ..
Per tornare alla propria home sarà sufficiente digitare il comando senza specificare alcun parametro:
cd